Ansia

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L’ansia a differenza della paura valuta i possibili risvolti di una decisione o di un comportamento. L’ansia è un’emozione che si occupa di studiare eventuali scenari possibili. In quest’ottica si comprende la sua funzione fondamentale nella costruire tranquillità.

Un giusto grado di ansia farà in modo che si affrontino le situazioni che compongono la nostra vita preparati. Il problema si pone nel momento in cui la nostra ansia “funziona troppo” .Può accadere in questo caso che si costruiscano scenari catastrofici o scenari non possibili ma che noi percepiamo come certi. Si restringe la nostra capacità di ammettere soluzioni alternative. Chiaramente questo modo di funzionare dell’ansia non è più efficiente, ma diventa paralizzante. È il caso di chi soffre di ansia sociale, cioè chi teme le situazioni sociali che possono creare imbarazzi, come per esempio il dover parlare in pubblico, ma anche il solo conversare con gli altri.

La paura associata a queste situazioni è legata al fatto che gli altri si accorgano che trema la voce o che tremano le mani. Le conseguenze di questo scenario possibile sono percepite in termini catastrofici dal soggetto che soffre di ansia sociale, trasformandosi in una percezione di sé come soggetto debole o stupido. È evidente l’esagerazione insita nel pensare che se trema la voce l’altro possa pensare che siamo stupidi, ma purtroppo chi soffre di questo tipo di ansia viene colto dai sintomi fisici che provocano sudorazione, rossore in viso malessere gastrointestinale, tensione, gli stessi che tenta di nascondere, che al contrario acuiscono l’ansia di partenza, in un meccanismo “gatto che si morde la coda”.

L’ansia diventa così crescente e in qualche modo è inevitabile che comprometta negativamente la situazione. Il trattamento terapeutico mirato ad insegnare al soggetto ansioso la modulazione delle emozioni produce ottimo risultati nel migliorare la gestione delle situazioni.