Cosa alimenta ansia e depressione

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Ansia e depressione: un primo passo per affrontarle.

Esiste un modo di pensare che funziona come carburante per l’ansia e la depressione e che emerge più facilmente nei momenti di vuoto, come per esempio quando ci si ritrova senza niente da fare. È un modo di pensare a sé stessi in negativo, che sfugge alla consapevolezza, ma che influenza il modo di vivere gli eventi quotidiani. Si tratta dello schema di pensiero che ciascuno si è costruito a partire dall’idea di sé stesso. Esso si forma durante l’infanzia nella relazione con i propri genitori. Se tale schema è costituito da un insieme di pensieri negativi, l’individuo tende ad avere un basso livello di piacere e a reagire ai momenti di vuoto con la sensazione di essere in un cattivo stato, di non ottenere risultati, di non conquistare nulla di migliorativo per sé, di buttare il tempo. Tale sensazione deriva dall’idea non avere un valore personale intrinseco, solo per il fatto di essere noi. Questo ci impedisce di godere dei piaceri quotidiani più semplici,  erodendo così la nostra area del piacere, fino a ridurla a tal punto che siamo costretti a riempirci di impegni per non sentirci inadeguati. Per modificare questo schema di pensiero, bisogna ripercorrere il modo in cui si è formato nell’infanzia, bisogna portare alla consapevolezza dell’individuo i maltrattamenti fisici o verbali subiti da bambini. Si generano così una serie di emozioni nel momento attuale per il bambino di allora. Solo quando queste emozioni hanno modo di emergere e di seguire il loro naturale corso, si potrà realmente avvisare un cambiamento nel proprio stile cognitivo, migliorando l’idea di sé stessi.

Per approfondire https://www.tribecaplaytherapy.com/blog/2016/9/12/how-to-change-negative-thinking